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Data Notizia
22/10/2020

A spasso tra i Parchi Letterari per rivivere storie e racconti

Libri al telefono: l’idea di Juan Sobrino

Juan è un giovane bibliotecario di Madrid di cui si è molto parlato negli ultimi mesi. La sua vita, infatti, scorre da qualche anno tra gli scaffali ricolmi di libri, tra pagine più o meno ingiallite e letture di grandi classici prestati e ricevuti. Almeno fino a quando il lockdown non è piombato nelle vite degli spagnoli, tagliando i contatti umani e impostando il distanziamento sociale a cui siamo tutti ormai tristemente abituati. Nella biblioteca Soto de Real, da un giorno all’altro, non ci sono stati più studenti alla ricerca di tomi da studiare o adulti desiderosi di un nuovo romanzo. E il pensiero di Juan è andato subito agli anziani che, per preservare la propria salute, si sono chiusi in casa, spesso isolati e soli. Così il giovane madrileno ha iniziato a comporre i numeri degli anziani che conosce, uno dopo l’altro, per leggere loro qualche pagina di narrativa o magari qualche poesia. Ad ogni ascoltatore il proprio genere letterario preferito. Un’iniziativa che ha emozionato e richiamato tantissimi nuovi volontari che, a turno, hanno sollevato la cornetta (o magari lo smartphone) e hanno stretto un legame fortissimo, di settimana in settimana, con un utente ormai conosciuto.

I benefici della biblioterapia

Il potere della solidarietà, in effetti, è racchiuso tutto qui: in un gesto che non costa fatica, ma regala tanta soddisfazione. Così come leggere un buon libro. E la biblioterapia, di fatto, concilia generosità e passione per la lettura, ricavandone grande giovamento. È sufficiente dedicare poco tempo a questa pratica, leggendo in prima persona o ascoltando gli altri, per avere effetti benefici quasi immediati. Secondo numerose ricerche condotte dall’Università di Liverpool, la biblioterapia infonde un senso di benessere e migliora l’umore e nell’87% aiuta a sentirsi più concentrati e meno ansiosi.

La Giornata Europea dei Parchi Letterari

Immergersi nella lettura, infatti, può avere un potere catartico ed evocare sensazioni ed emozioni così potenti da farci immaginare di essere davvero altrove. Ma come sarebbe poter visitare i territori, i parchi e le strade descritte dai grandi della letteratura? In Italia, in effetti, si può. Grazie ai Parchi Letterari. Un’idea nata dallo scrittore Stanislao Nievo che si è poi trasformata nel tempo e oggi forma una vera e propria mappa con molti luoghi che hanno ispirato scrittori e poeti, dal Nord al Sud Italia. Si tratta delle ambientazioni di romanzi, racconti, novelle o poesie come case, ruderi, campagne o periferie. C’è Trezzo d’Adda e il suo collegamento con Manzoni, Virgilio a Mantova, Montale alle Cinque Terre, Leopardi a Recanati, Pier Paolo Pasolini a Ostia e Grazia Deledda a Galtellì, in Sardegna. Una serie di luoghi dell’anima che è possibile visitare in occasione della VI° Giornata Europea dei Parchi Letterari, che si celebrerà domenica 25 ottobre, prendendo parte agli eventi organizzati lungo tutta la Penisola.

I lettori italiani

Un’iniziativa aperta a tutti gli appassionati lettori che, in Italia, sembrano essere sempre più giovani. Lo rivela il Rapporto sulla Lettura divulgato dall’Istat e relativo ai dati raccolti nel 2019. Negli ultimi dieci anni, infatti, il picco massimo di lettori nel Belpaese è stato raggiunto nel 2010 per poi scendere fino ad una percentuale più o meno stabile. Secondo quanto rilevato dall’Istituto di Statistica, al momento i lettori assidui sarebbero il 40,6% della popolazione con un contributo importante dato dai giovani tra i 15 e i 17 anni e dalle donne che purtroppo sembrano leggere sempre meno dopo i 65 anni.


(Sintesi redatta da: Linda Russo)

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Il gioco della vita

Il gioco della vita è il secondo capitolo della saga di Jalna: una saga familiare amatissima che, a partire dagli anni Venti, conquistò generazioni di lettori, con undici milioni di copie vendute e centinaia di edizioni in tutto il mondo, seconda solo a Via col vento fra i bestseller all’epoca della prima uscita.

Concetti di salute e malattia fino al tempo del coronavirus

Un manoscritto medico-filosofico per longevi di oggi e di domani. Questo libro, infatti, è stato scritto in gran parte prima della irruzione sulla scena mondiale della pandemia, ma è stato in ultimo aggiornato estendendo "fino al tempo del coronavirus" la ricognizione dei "concetti di salute e malattia".

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