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Data Notizia
17/12/2020

Tre progetti natalizi pensati per gli anziani in tempi di Covid

“Il Natale quando arriva, arriva”, diceva Renato Pozzetto in un famoso spot. Quest’anno, però, la festività più amata al mondo sembra arrivare in sordina, soprattutto per i senior. Complici senz’altro le restrizioni dovute al Covid e l’affaticamento emotivo e psicologico che il 2020 ci ha lasciato.

Ve ne avevamo già parlato a inizio novembre con una notizia ad hoc e non siamo stati i soli. Il progetto de “I Nipoti di Babbo Natale”, infatti, è capace di far spuntare un sorriso sui volti dei tanti che ne sentono parlare e far venir voglia di raccontarlo a chi non lo conosce. Forse perché all’interno di quest’iniziativa c’è davvero quel pizzico di magia tipica del periodo natalizio. Tutto nasce da un sito, dalla lista dei regali che i residenti in RSA vorrebbero ricevere e dalla generosità di persone comuni che decidono di comprarli. Quest’anno, le case di riposo che hanno raccolto i desideri dei loro residenti sono state duecento per un totale di 4100 regali ricevuti. Un risultato eccezionale, soprattutto per il messaggio che porta con sé. “Nipoti di Babbo Natale funziona anche se tutto si ferma, anche se siamo bloccati”, ha dichiarato il Professor Marco Trabucchi a Redattore Sociale. “A Natale, questo progetto farà ricordare a chi è all’interno delle case di riposo la generosità di chi sta fuori, farà sentire agli anziani che anche per loro c’è uno spazio di Natale, uno spazio di amore, di affetti e di vicinanza”.


Aspetti a cui ha pensato di dare importanza anche il Comune di Roccavignale, nella provincia ligure di Savona, con un progetto dedicato alle categorie più a rischio, tra cui gli anziani. Così, per Natale, l’amministrazione comunale ha deciso di consegnare alcuni doni ai residenti più “saggi” della cittadina. “È con molto piacere che in questi giorni che precedono il Natale l’amministrazione ha voluto fare un pensiero particolare a tutti i residenti con più di 75 anni. Auguri a tutti i non più giovani di Roccavignale” si legge in un post nella pagina Facebook del Comune. Un’iniziativa che si è rivelata possibile grazie alla collaborazione di diverse figure tra cui il personale comunale, i consiglieri, gli assessori e i volontari della Protezione Civile. Un piccolo gesto per augurare buone feste, ma anche un simbolo di vicinanza e affetto dedicato a tutti gli anziani del paese.


Un affetto profuso anche più a sud, a Città di Castello, in Umbria. Nel giorno in cui tutti i tamponi sono risultati negativi e la struttura per anziani "Muzi Betti" è diventata covid free, infatti, dal giardino si è levata alta la musica. E così, mercoledì mattina, nello spazio davanti alla struttura, si è tenuto il concerto di Natale per gli ospiti. A dirigere sono stati i maestri Fabio Battistelli e Stefano Falleri con una serie di musiche, tra cui alcuni omaggi a Ennio Morricone e numerose sinfonie natalizie, mentre gli ospiti della residenza ascoltavano e salutavano da dietro le grandi vetrate. Trenta minuti di musiche, eseguite dal vivo, e irradiate attraverso l’interfono istallato per consentire le visite dei familiari. Un’esibizione che si è conclusa con la bella notizia comunicata dal direttore sanitario dell’Azienda dei Servizi alla Persona (ASP) in merito al risultato dei tamponi effettuati su oltre 90 persone fra ospiti, dipendenti e personale sanitario della struttura: tutti negativi.


(Sintesi redatta da: Linda Russo)

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