|

|

|

|

|


Autore

Data Notizia
16/02/2021

I vaccini e le incertezze che preoccupano

Mi permetto di insistere sulle problematiche relative ai vaccini. Infatti, dopo i primi entusiasmi, si fanno spazio nel dibattito collettivo critiche, dubbi, talvolta vere e proprie fantasie.

 

Le incertezze sulla vaccinazione si estendono: a quando una guida sicura, in grado di rispondere alle preoccupazioni diffuse, attraverso indicazioni univoche? Quanto dobbiamo ancora aspettare perché l’attuale mancanza di coordinamento finisca? Quanto dobbiamo aspettare per capire chi, come e con quali vaccini verrà trattato? Alcune regioni del nord incominciano ad auto-organizzarsi, cercando di dare un po' di certezze ai propri cittadini.

 

In questo scenario confuso i nostri governanti non hanno il prestigio morale per affrontare direttamente le case produttrici di vaccini, per definire con chiarezza (e con durezza, se necessario) tempi e modi. Oggi siamo completamente in balia di decisioni prese fuori dal nostro controllo. Inoltre, continuano a comparire informazioni incerte sull’arrivo a breve di altri vaccini da parte di diverse aziende o sulla disponibilità di stabilimenti italiani per produrre su licenza. Mai situazione pubblica è stata così incerta: per questo ci aspettiamo molto dal nuovo governo e dalla sua capacità di provvedere al bene del Paese senza incertezze.

 

Di seguito elenco alcuni punti da affrontare, almeno secondo il mio personale giudizio, perché la vaccinazione possa continuare con maggior vigore, sia sul piano delle forniture che su quello dell’organizzazione pratica per l’esecuzione del vaccino e su quello del rispetto della volontà dei cittadini di farsi vaccinare. Non ritengo di avere ragione su tutti i punti, ma vorrei fare in modo che i nostri affezionati lettori possano ricevere alcune indicazioni in più rispetto a quelle che sembrano veicolate come indiscutibili da parte dei media, ma che molto spesso non sono affidabili.

 

Vi sono altri vaccini già pronti rispetto a quelli che abbiamo deciso di adottare nel nostro paese. Siamo certi che Sputnik, il vaccino russo, e quello cinese siano inaffidabili? Non vorrei che pregiudizi politici ci impedissero di fare accordi con questi due paesi impedendoci di aumentare la quota di vaccinazioni che potrebbero essere effettuate in tempi rapidi e sicuri. La situazione della pandemia è così drammatica che è necessario guardare oltre: rischiamo una terza ondata (ma quale intervallo vi sarebbe tra la seconda e la terza? Realisticamente non lo vedo…). Ogni cittadino potrà però affrontare il futuro con maggiore tranquillità se comprende che la vaccinazione prosegue con velocità e determinazione.

 

Un altro aspetto critico riguarda il dovere da parte delle autorità pubbliche di diffondere informazioni precise sui vaccini, sui loro effetti, sui loro possibili rischi, sui limiti della loro efficacia. Su internet sono troppi quelli che diffondono notizie incerte, fantastiche, non controllate, in particolare sugli effetti collaterali. Così, ad esempio, la comparsa dei sintomi di un’influenza viene interpretata come conseguenza pericolosa della vaccinazione. Il problema più grande è che le persone sono atterrite dal susseguirsi di indicazioni sul fatto che provocherebbe conseguenze pericolose per la vita stessa. Nessuno nega che, soprattutto dopo la seconda vaccinazione, possano comparire alcuni effetti indesiderati (uno stato di disagio, un transitorio rialzo febbrile, dolorabilità al braccio), ma a questo proposito sono molto chiari e tranquillizzanti i dati forniti dall’Agenzia Italiana del Farmaco, secondo i quali gli effetti negativi lievi sono stati circa 7000 nel primo milione e mezzo di vaccinazioni. Il modo più realistico di affrontare questi potenziali disagi è confrontarli con le conseguenze, non di rado drammatiche, di un’eventuale infezione causata dal Sars-cov-2. Anche le tanto evocate reazioni anafilattiche sono rarissime: secondo uno studio recente molto serio compiuto negli USA sarebbero meno di 11 su un milione di trattati.
 

Un altro aspetto critico è rappresentato dall’indicazione delle precedenze riguardo a chi deve essere vaccinato. Sarebbe necessario rendere pubblico un elenco preciso sull’ordine di esecuzione, in modo da evitare sia situazioni di palese ingiustizia sia attese che non possono trovare adeguata risposta. Gli interrogativi in attesa di risposta sono molti, come di seguito indicato. Le precedenze devono essere costruite solo sulla base delle età? Gli ammalati cronici, anche se non anziani, quando potranno essere vaccinati? E gli addetti ai servizi essenziali (autisti dei mezzi pubblici, cassiere dei supermercati, addetti alla nettezza urbana, ecc,) hanno diritto alla precedenza? In particolare, le persone che hanno avuto il Covid-19 potranno ricevere una sola somministrazione del vaccino, modalità che farebbe risparmiare milioni di dosi?
 

Sarebbe anche necessario garantire a tutte le persone vaccinate l’assicurazione di poter accedere a un numero attivo su tutto il territorio nazionale, in grado di dare risposte concrete (in alcuni casi un semplice consiglio, in altri l’invio di un medico esperto) a chi cerca risposte dopo la comparsa di qualche sintomo, anche lieve, a seguito della somministrazione del vaccino. In questo modo si ridurrebbero grandemente le paure e le incertezze e, soprattutto, si limiterebbe la diffusione di notizie false che inducono taluno a non sottoporsi al vaccino.
 

Possiamo sperare che questi punti vengano seriamente presi in considerazione? La posta in gioco è enorme e non lascia spazio a piccoli interessi di parte. Solo con una vaccinazione rapida, infatti, le cose potrebbero realmente cambiare e potremo aspirare ad un futuro più sereno.


(Tratto dall’articolo )

Tutto il materiale e le informazioni presenti in questo Sito Web sono protetti dal diritto di copyright, ossia dal diritto di proprietà e tutti i contenuti del sito appartengono esclusivamente a Fondazione Leonardo. Tali contenuti possono includere immagini, fotografie, illustrazioni, testi, inserti video e audio, disegni, logotipi e marchi di fabbrica. Tutti i diritti sono riservati.

Al via il progetto "SOS voglia di vivere"

Pescara, con un occhio di riguardo a chi si sente solo, ha attivato il progetto "SOS Voglia di vivere". A farne da capofila è l'Associazione "Domenico Allegrino" Odv della città, che ha ottenuto un finanziamento dalla Regione.

Disturbi del sonno? Rischio di ammalarsi di Parkinson entro 2 anni

La presenza di specifici disturbi del sonno, associati ad alterazioni del funzionamento cerebrale, "predice" un rischio sei volte maggiore di andare incontro al Parkinson entro breve tempo, appena 2 anni.

Ultimi inserimenti in Notizia

 

Il progetto, promosso dalla fondazione europea Guido Venosta, coinvolge i radiotaxi milanesi 024040, 028585, 026969 e le associazioni di categoria Tam, SATaM, unione artigiani della provincia di Milano, Taxiservice, insieme a palazzo Marino. 

 

Scritto da Coppi Mariarosa il 29/03/2021

Parola chiave: Anziano non autosufficiente, Bisogni degli anziani, Crisi economica, Epidemie, Rete dei servizi, integrazione

 

Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, ritiene che sia indispensabile potenziare la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione per poter meglio rispondere alle esigenze dei cittadini.

 

Scritto da Lacchi Nives il 28/03/2021

Parola chiave: Qualità dei servizi, Rete informatica, Tecnologia

 

Tutti i giovedì alle 15, su Google Meet, l'Associazione "I Ragazzi della Terza Età" organizza il programma di intrattenimento "I caffè della Valle". Un'iniziativa che nasce dalla necessità di continuare ad incontrarsi, divertendosi e condividendo esperienze e testimonianze con l’obiettivo di non smettere mai di imparare e di confrontarsi.

 

Scritto da Faraglia Sonia il 24/03/2021

Parola chiave: Informatica, Internet, No profit, Volontariato a favore di anziani

Visualizza altri Notizie In archivio sono presenti 6441 Notizie

Inviaci le tue notizie

Puoi segnalarci: progetti, convegni, seminari, tutto ciò che può interessare chi si interessa della vita in età anziana.

Iscriviti alla newsletter

Resta sempre aggiornato e ricevi le più importanti notizie della settimana.