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Autore

Data Notizia
13/07/2021

Fonte
www.difesapopolo.it

La Silver economy nell'anno più nero

L'Osservatorio Silver Economy Tendercapital del Censis ha presentato al Senato una ricerca riguardante i riflessi del Covid-19 rispetto agli aspetti economici legati alla popolazione anziana, la cosiddetta silver economy.

Lo studio ha raccontato la longevità attiva dopo 16 mesi di pandemia, analizzando la condizione degli anziani durante la fase più difficile, quella delle continue restrizioni. Gli anziani, pur colpiti duramente dagli effetti sanitari e sociali dell'emergenza, hanno mostrato una forte tenuta psicologica ed ora sono pronti per essere ancora protagonisti nella società e nell'economia italiana.

Gli elementi salienti emersi dallo studio si possono riassumere in quattro capitoli: 1) una grande capacità di tenuta e adattamento, un "furore di rivivere"; 2) la convinzione da parte del 67,8% degli anziani che la propria condizione economica sarà migliore o uguale ad oggi nel post pandemia e che persiste la disponibilità ad aiutare figli e nipoti; 3) il permanere della ferita nel rapporto tra le generazioni che si è aperta durante il lockdown, tanto che molti giovani imputano agli anziani un eccesso di potere; 4) l'urgenza della necessità di investire nella residenzialità per favorire l'assistenza domiciliare: sviluppare la medicina del territorio, cambiare approccio alla sanità dei cittadini e sviluppare telemedicina, device, 5G, domotica.

La longevità attiva non si è spenta nel 2021, ma le criticità emerse già lo scorso anno sull'impatto sociale della pandemia restano purtroppo ancora vive. Ora che l'emergenza sanitaria sembra attenuarsi è necessario ricucire la frattura che si è creata tra le generazioni.


(Tratto dall’articolo www.difesapopolo.it)

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La caffeina potrebbe indicare l’avanzamento della malattia di Parkinson

Uno studio condotto dal professor Alfredo Berardelli, I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) e Università Sapienza di Roma, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, ha evidenziato che i pazienti affetti da malattia di Parkinson, nelle forme moderata e avanzata, presentano nella loro saliva un livello di caffeina inferiore rispetto alle persone sane.

L'invecchiamento attivo è legge nel Lazio

L’invecchiamento attivo è legge nel Lazio. Il provvedimento, che ha una dote di 1,8 milioni di euro, si rivolge agli over 60 per valorizzare la persona anziana e promuoverne la partecipazione attiva alla vita sociale, civile, economica, culturale e ricreativa. Con questo obiettivo, la legge regionale sostiene le esperienze formative, cognitive, professionali e umane degli anziani come individui e come risorsa per la comunità.

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Uno dei maggiori rischi che in cui si incorre nell’invecchiamento è la demenza senile. Il numero delle persone affette dal morbo di Alzheimer e da altre demenze correlate è in costante crescita.

 

 

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Si ipotizza che durante il sonno il cervello elimini le proteine dannose che si accumulano durante il giorno, come la beta-amiloide e la tau, responsabili della demenza.

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