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www.agingproject.uniupo.it
17/01/2022

Perché invecchiamo: nuove scoperte dalle cellule staminali

Con l’avanzare dell’età si assiste a un insieme di cambiamenti nelle cellule e nei tessuti del corpo umano: è quello che tutti conosciamo in termini generali come processo di invecchiamento.

Gli studi attuali hanno identificato alcuni fattori che sono alla base del processo di invecchiamento. Sulla rivista ‘Nature’ è stato recentemente pubblicato uno studio secondo il quale le cellule staminali dell’ipotalamo avrebbero un ruolo fondamentale nell’invecchiamento. Le cellule staminali sono cellule primitive, non ancora specializzate. L’ipotalamo è una piccola ma importante struttura dell’encefalo ricca di nuclei nervosi. In questo studio gli scienziati hanno dimostrato innanzitutto la presenza di cellule staminali nell’ipotalamo e successivamente il loro ruolo nel processo di invecchiamento.

Un primo esperimento sui topi ha permesso di rilevare la presenza di cellule staminali nell’ipotalamo. Ulteriori studi hanno individuato in un gruppo di cellule ipotalamiche alcune proteine (chiamate SOx1 e Bmi1) tipiche delle cellule staminali. E’ stato poi notato che con l’avanzare dell’età degli animali diminuiva sia la quantità di queste proteine, sia le cellule dell’ipotalamo che le producevano.

Per confermare questa ipotesi, i ricercatori hanno provocato la perdita di queste cellule attraverso l’iniezione, a livello dell’ipotalamo, di un genere particolare di virus detto lentivirus.

La diminuzione forzata delle cellule staminali ha determinato in breve tempo una più rapida riduzione della forza muscolare, della motilità e della socialità, caratteristiche tipiche dei topi in età avanzata.  Nello stesso tempo si è potuto verificare che impiantando le cellule staminali prelevate da topini giovani direttamente nell’ipotalamo di topi adulti si notavano benefici consistenti invertendo la precedente situazione.

Lo studio ha permesso di rilevare che le variazioni sull’invecchiamento sono direttamente regolate dalla secrezione di sostanze da parte delle cellule staminali ipotalamiche, i miRNA (micro Acidi Ribonucleici), piccole molecole in grado di regolare il tipo e la quantità di geni espressi da una certa cellula.

Saranno necessari ulteriori studi ed esperimenti a conferma di quanto rilevato in questa ricerca di base ma la conoscenza dei meccanismi che regolano il nostro organismo offre nuove possibilità per migliorare le condizioni di vita delle persone.

 


(Fonte: www.agingproject.uniupo.it)

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