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Autore

Data Notizia
12/02/2022

Fonte
www.altraeta.it

Una buona istruzione combatte le malattie degenerative

Un recente studio condotto dai ricercatori della University of Toronto ha rilevato che negli ultimi dieci anni, negli Stati Uniti, il declino cognitivo grave tra gli over 65 si è ridotto di circa il 18%.

Il calo potrebbe essere dovuto all’aumento del livello di istruzione delle persone. La ricerca ha anche evidenziato che sono state soprattutto le donne a trarre maggiori vantaggi da questa inversione di tendenza. I ricercatori hanno rilevato che il 60% del miglioramento della salute cognitiva verificatasi tra il 2008 e il 2017 è da attribuire a differenze generazionali nel livello di istruzione. Le crescenti opportunità educative offerte nei decenni passati si stanno dimostrando un valido aiuto nella prevenzione delle demenze.


(Tratto dall’articolo www.altraeta.it)

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La salute è partecipazione: il "Libro Azzurro" per la riforma delle cure primarie

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Senex: un nipote in affitto per apprendere ad usare la tecnologia

Valentina de Caro e a Roberto Salamina, in pieno lockdown, si sono trovati faccia a faccia con i problemi dei loro familiari senior che non sapevano come usare le videochiamate, Zoom o come acquistare online: «Era difficile intervenire per aiutarli, perché non eravamo fisicamente lì con loro – spiega de Caro – sarebbe stato meglio che qualcun altro in persona spiegasse loro tutti i passaggi da compiere per risolvere i loro problemi. Un nipote in affitto sarebbe stato l’ideale».

 

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Un sondaggio svolto dall'American Pet Products Association (2019-2020) ha rivelato che negli Stati Uniti i proprietari di cani spendono in media quasi mille dollari all'anno per il benessere del proprio animale domestico, mentre il maggior peso da sopportare per i padroni è la scarsa longevità dell'amico a quattro zampe, che sempre più spesso è considerato un membro della propria famiglia.

Sulla scia di questi dati, la ricercatrice Celine Halioua ha realizzato una start-up che si occupa di produrre biocomponenti per allungare la longevità e contrastare l'invecchiamento cellulare nei cani, che saranno commercializzati in seguito.

 

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