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www.spazio50.org
03/04/2022

Primo rapporto Barometro Alzheimer.

Si chiama Barometro Alzheimer il progetto realizzato da Deloitte e Biogen con la collaborazione di un Comitato Scientifico di esperti di organizzazioni e società scientifiche.

L’obiettivo del progetto è quello di individuare i percorsi del paziente e di valutare le possibili aree di intervento per operare in tempi rapidi su chi soffre di patologie legate al declino cognitivo.

La malattia di Alzheimer, anche se ancora non è stata individuata una terapia farmacologica in grado di bloccarne i sintomi, è considerata, grazie agli studi conseguiti recentemente, una patologia che se presa in tempo può essere rallentata e modificata nella sua progressione. Per questa ragione un ruolo importante lo svolgono i famigliari e caregiver che vivono a fianco delle persone anziane. E’ attraverso le loro indicazioni che si è in grado di diagnosticare tempestivamente l’insorgere della malattia. Di conseguenza l’approccio con il Medico di Medicina Generale, che deve essere oggetto di una formazione aggiornata e costante sul tema e la possibilità di riferirsi a Centri in cui si possano eseguire i test cognitivi diventa fondamentale.

La possibilità di incrementare del 12% le macchine per la Risonanza Magnetica Nucleare, del 23% quelle per PET e del 57% le strumentazioni per l’analisi del liquido Cefalo-Rachidiano deve essere considerata necessaria per contrastare la demenza in tutti i suoi aspetti così come necessaria è la formazione del personale che opera sulla strumentazione.

Per il Comitato scientifico che ha collaborato al progetto, Barometro Alzheimer rappresenta un primo passo verso la comprensione più ampia della malattia e del suo impatto sul sistema salute. L’auspicio è che solo coinvolgendo tutte le parti in gioco, cittadini e professionisti, sarà possibile costruire una vera cultura della prevenzione.


(Fonte: www.spazio50.org)

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Evviva la terza età: offre il meglio dell'intelletto

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L’avanzare, pertanto, dell’età non penalizza ma, bensì, sviluppa altre caratteristiche. Intorno ai 70 anni abbiamo il picco dell'attività intellettuale.

'Connessi in buona compagnia': una campagna on line per le persone anziane

E’ stata chiamata ‘Connessi in buona compagnia’ la campagna di aiuto per gli over 65 della regione Toscana che aiuta gli anziani ad avvicinarsi al mondo digitale.

Il progetto, in cui sono già coinvolti 59 comuni toscani, si avvale di 150 operatori e volontari che, attraverso 72 Botteghe della Salute, mettono a disposizione le loro competenze per trasmettere informazioni alle persone anziane sull’utilizzo dei sistemi informatici.

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Costalunga Anna, www.spazio50.org, 15/04/2022

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In previsione della riforma sanitaria supportata dal PRNN, questa è la proposta di un gruppo di professionisti della sanità: spostare l’accento dalla performance medica alla prevenzione e partecipazione in salute. Si basa su questo passaggio la proposta del "Libro Azzurro per la riforma delle cure primarie in Italia".

 

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