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Autore

Data Notizia
14/07/2022

Fonte
spazio50

"Curare a casa": Il futuro dell'assistenza è a domicilio

"Curare a casa" è un progetto di tele-monitoraggio e di tele-nursing ideato da un team di medici dell'Ospedale S. Eugenio di Roma, per il monitoraggio dei pazienti dopo le dimissioni dall'ospedale.

Il progetto è strutturato in varie fasi: prima delle dimissioni, l'unità valutativa dell'ospedale segnala il caso all'unità geriatrica, che genererà una cartella clinica con un apposito piano di assistenza. Dopodichè, verrà coinvolto il medico di medicina generale che avvierà, attraverso dei dispositivi elettronici, il monitoraggio a domicilio del paziente.

Questo progetto è stato predisposto nel territorio di Asl Roma2, dove vivono 93.000 anziani affetti da polipatologie, comorbidità, presenza di deficit cognitivi e motori e rischio di ospedalizzazione o di istituzionalizzazione.


(Sintesi redatta da: Sonia Faraglia)

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"Cjase Me", un'alternativa possibile alla Casa di Riposo

Che la sperimentazione di cohousing per anziani si svolga in Friuli, a Pozzuolo (UD), è inequivocabile fin dal titolo di questo articolo “Cjase Me”, casa mia. Superato il modello di istituzionalizzazione, si sviluppa un nuovo genere di assistenza, che realizza le strutture partendo dalle esigenze delle persone, senza sradicarle dal territorio. Una passeggiata nella piazza del paese, passare al negozio di alimentari per il pane e il latte, un caffè al solito bar.

Gli alimenti che migliorano la salute delle ossa

L'aumento della speranza di vita comporterà un aumento di circa il 30% delle fratture alle ossa. La pandemia, con la conseguente limitazione della mobilità e la ridotta esposizione alla vitamina D, ha accentuato questo fenomeno, già diffuso negli anni precedenti come conseguenza dell'osteoporosi che provoca la porosità delle ossa.

L'ecommerce Nutrienda stima che le fratture ossee colpiscono una donna su tre e un uomo su cinque oltre i cinquant'anni.

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