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www.altraeta.it
14/06/2022

Il futuro dei caregiver e l’emergenza demografica italiana

Lo studio "Digitale, locale, integrato. Il futuro del Welfare in un Paese che invecchia" condotto da BCG e Jointly, conferma che l’Italia è un Paese sempre più vecchio e che ha un welfare insufficiente.

 

La spesa pubblica destinata alla cura dei non autosufficienti risulta inadeguata e quindi sono le famiglie a supplire alle carenze per garantire l’assistenza necessaria. Si stima che siano oltre 7 milioni i caregiver che si fanno carico degli anziani e degli ammalati, non solo dal punto di vista sanitario/assistenziale ma anche da quello economico.

 

La ricerca congiunta BCG – Jointly ha coinvolto più di 12.000 dipendenti di aziende di diversi settori con l’obiettivo di indagare i bisogni dei lavoratori caregiver e immaginare nuove soluzioni.

 

La gestione del tempo e l’aspetto economico vengono evidenziati da tutti gli intervistati come aspetti prioritari delle difficoltà che incontrano nella gestione delle persone non autosufficienti.

 

È poco conosciuto e utilizzato il welfare aziendale, adottato da molte aziende, che potrebbe rappresentare un aiuto ai caregiver dipendenti. Proprio questa forma di supporto, secondo Anna Zattoni, presidente di Jointly, può avere un impatto importante sul benessere delle famiglie e sulla sostenibilità del sistema socio-assistenziale nel nostro Paese.

 

Il Pnrr offre la possibilità di utilizzare strumenti digitali in grado di sviluppare nuovi modelli di servizio sempre più locali e integrati. La strada della collaborazione tra pubblico e operatori privati potrebbe fornire una fonte di finanziamento in grado di integrare le risorse economiche insufficienti.


(Fonte: www.altraeta.it)

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