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www.redattoresociale.it
24/10/2017

Residenze per anziani "costose e private": la sfida dell'assistenza

Private, costose e poco trasparenti: così sono le strutture residenziali per anziani in Italia secondo la fotografia dello Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati, che ha avviato l’Osservatorio nazionale sulle case di riposo e sulle residenze per anziani.
I primi dati del monitoraggio su 4 mila strutture in tutta Italia sono stati presentati in questi giorni alla Camera dei Deputati.

Il 74% di queste strutture ospita anziani non autosufficienti e oltre l'80% sono di medio-piccole dimensioni e non superano i 100 posti letto. Il primo dato che balza all’occhio è la predominanza di strutture private su quelle pubbliche.

A livello economico continuano ad essere convenienti le strutture pubbliche, le cui rette massime nel 46% dei casi non superano i 60 euro al giorno (circa 1.800 euro al mese). Di gran lunga inferiore alla spesa che le famiglie devono sostenere nelle strutture private, dove la retta può arrivare (nel 39% dei casi) oltre gli 80 euro giornalieri (circa 2.500 euro al mese).

Altro dato importante che emerge dalla fotografia dello Spi-Cgil è quello relativo alla trasparenza. Se infatti il 68% delle strutture private fornisce informazioni ai propri assistiti o alle loro famiglie circa i servizi da esse erogati, sono solo il 38% quelle che pubblicano la Carta dei servizi. Va decisamente meglio in quelle pubbliche, che nell'86% dei casi danno informazioni più o meno dettagliate.


(Fonte: www.redattoresociale.it)

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