|

|

|

|

|


Autore

Data Notizia
07/02/2018

Fonte
www.redattoresociale.it

L'anziano disabile over 65, con l'aiuto della legge "Dopo di noi", potrà rimanere presso la stessa struttura

Attualmente la persona disabile che compie 65 anni cambia il proprio status e diventa anziano ai fini dell'assistenza; questo comporta una passaggio di servizi e competenze nell'ambito socio sanitario.

Molte volte l'anziano viene trasferito dalla struttura presso la quale è ospitato ad un'altra residenza con conseguenze destabilizzanti e drammatiche.

La deputata Elena Carnevali, che alla Camera è stata relatrice della legge Dopo di noi, spiega che proprio per far fronte a questo disagio è stato pensato il comma 2 dell'art.1 della legge 112, in cui si chiarisce che: "la legge disciplina misure di assistenza, cura e protezione in favore delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare". Si cerca in questo modo, anche attraverso l'intervento delle regioni, di superare le rigidità delle strutture residenziali che di norma prevedono che le persone possano rimanere fino al compimento dei 65 anni.

In futuro, le persone con disabilità grave potranno essere inseriti nei progetti previsti dalla legge 112, e avere in questo modo assicurata la loro continuità nella proposta più consona per loro.


(Sintesi redatta da: Nives Lacchi)

Tutto il materiale e le informazioni presenti in questo Sito Web sono protetti dal diritto di copyright, ossia dal diritto di proprietà e tutti i contenuti del sito appartengono esclusivamente a Fondazione Leonardo. Tali contenuti possono includere immagini, fotografie, illustrazioni, testi, inserti video e audio, disegni, logotipi e marchi di fabbrica. Tutti i diritti sono riservati.

www.welforum.it

L’Associazione per la ricerca sociale (ARS) ha promosso Welforum.it come strumento informativo, divulgativo, di approfondimento scientifico e di confronto sulle politiche sociali a livello nazionale e regionale.

Mangiare lentamente: un aiuto per evitare la sindrome metabolica

Uno studio del cardiologo Takayuki Yamaji, dell’università di Hiroshima, ha dimostrato che la velocità con cui mangiamo è direttamente proporzionale al rischio di sviluppare la sindrome metabolica; condizione che potrebbe causare aumento dei trigliceridi, colesterolo, della glicemia, della pressione sanguigna e dell’obesità.

Ultimi inserimenti in Notizia

 

All'ospedale Borgo Trento dell'azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona è stata presentata, nei giorni scorsi, una macchina capace di eliminare i tremori del Parkinson in tutto o in parte.

 

Scritto da Lacchi Nives il 20/02/2018

Parola chiave: Cura, Malattia di Parkinson

 

Sono stati stanziati 8 milioni di euro per progetti sulla famiglia.

 

Scritto da Mathieu Enza il 17/02/2018

Parola chiave: Progetto obiettivo tutela della salute degli anziani

 

In Germania, nella regione del Baden-Wuerttenberg, Il sindacato tedesco dei metalmeccanici Ig Metall ha firmato un accordo-pilota che prevede  l’aumento in busta paga del 4,3% ed il  diritto ad accorciare la settimana lavorativa per un periodo massimo di due anni, a partire dal mese di aprile.

 

Scritto da Coppi Mariarosa il 15/02/2018

Parola chiave: Famiglia, Umanizzazione dei servizi

Visualizza altri Notizie In archivio sono presenti 5974 Notizie

Inviaci le tue notizie

Puoi segnalarci: progetti, convegni, seminari, tutto ciò che può interessare chi si interessa della vita in età anziana.

Iscriviti alla newsletter

Resta sempre aggiornato e ricevi le più importanti notizie della settimana.