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La Repubblica
13/02/2018 p.54

Idea: spazziamo via le cellule invecchiate

Le cellule invecchiate sono incapaci si svolgere le loro funzioni per questo portano alla senescenza del corpo: un meccanismo molecolare permette di eliminarle.

L'idea è semplice: per contrastare i tanti malanni dei più vari organi, il calo di energie, i vuoti di memoria, una generale fragilità e molti altri disagi, si pensa di rallentare l'orologio dell'organismo. A questo proposito, oltre ad altre ipotesi come quella della restrizione calorica, da qualche anno se ne è aperta una nuova: spazzare via dal nostro corpo le cellule invecchiate. Queste non solo non sono più in grado di proliferare e di svolgere bene le loro funzioni ma sono anche diventate resistenti alla morte programmata (apoptosi). Inoltre recano danni all'organismo perché liberano sostanze tossiche che danneggiano le cellule sane, infiammano i tessuti e uccidono le cellule staminali compromettendone la riproduzione.

Ovvia quindi l'idea di eliminarle. Ma è possibile? Nel 2011 su Nature (una delle più importanti riviste scientifiche) è stato pubblicato uno studio secondo il quale nella Mayo Clinich di Rochester (USA) sono stati creati topi geneticamente modificati in cui le cellule senescenti potevano essere eliminate a comando. La vera svolta è avvenuta nel 2015 da una pubblicazione di Kirkland su Aging Cell, che riporta uno studio in cui, analizzando le differenze tra cellule senescenti e quelle normali, ha individuato sostanze che le prime producono per proteggersi dalla morte programmata. Kirlkand ha trovato che i così detti farmaci senolitici sono in grado di inattivare queste sostanze e ha confermato che nei topi le cellule invecchiate vengono spazzate via a beneficio dell'intero organismo.


(Fonte: La Repubblica)

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