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www.vita.it
15/02/2018

La retorica dei falsi invalidi? Guardate quanto ha fruttato e poi chiedete scusa

Due governi diversi hanno previsto due tornate di ispezioni straordinarie per stanare i 'falsi invalidi', dal 2009 al 2015, con 1 milione 250mila controlli.

Ci si aspettava di recuperare un miliardo di euro ma in realtà nel Fondo Non Autosufficienza per il 2017 sono arrivati solo 13,6 milioni in più. Vincenzo Falabella, presidente della FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, ha messo in luce, su Superando, il castello di bugie, di incompetenze, di strumentali affermazioni che si sono sgretolate sotto l’evidenza dei numeri e ha detto: “ora qualcuno ci chieda scusa”.

Nel 2009/2012 sono stati fatti 800.000 controlli su altrettante persone per verificare se davvero avessero i requisiti per ricevere le provvidenze economiche relative a minorazioni civili, disabilità e handicap di cui godevano. Nel 2013/2015 si sono fatte altre 150.000 nuove verifiche all'anno, in aggiuntiva all’ordinaria attività ispettiva.

La prima tornata aveva portato a un risparmio annuo di circa 150 milioni di euro derivanti dalle revoche, incluse quindi le persone che si sono viste ridurre la percentuale di invalidità ma che nessuno potrebbe definire falsi invalidi. Ma il secondo giro è andato molto peggio: 13 milioni e 600mila euro in tre anni, a fronte di 450mila controlli.

I 13,6 milioni recuperati da cittadini a cui non spettavano, sono andati a integrare il fondo di 450 milioni destinati alle non autosufficienze come previsto dal decreto di riparto per il 2017.


(Fonte: www.vita.it)

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