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La Repubblica
20/02/2018 p.57

Lunga vita ma solo al nord

L'articolo, citando studi e rilevamenti statistici, analizza il fenomeno dell'aumento dell'aspettativa di vita rilevando come esso non sia per nulla omogeneo, ma si differenzi per vari fattori: geografici, culturali, economici.

Mediamente si vive circa quattro anni in più nelle regioni del nord o del centro rispetto al sud. Anche all'interno di queste aree geografiche ci sono differenze significative: meglio a Treviso, Monza e Firenze, peggio a Napoli, Caserta, Siracusa e Caltanisetta.

Le discriminanti non sono solo geografiche ma anche culturali ed economiche: in generale, vivono di più coloro che hanno istruzione o redditi più elevati. Un discorso analogo vale anche per le malattie croniche e la possibilità di curarle.


(Sintesi redatta da: Gianni Desanti)

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