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Autore

Editore
Visual Grafika (Narrativa) 2012, pp.144

La curva dei persici

Trentuno capitoli , tanti quanti i giorni della maggior parte dei mesi, per raccontare le storie di un gruppo di amici e di un luogo molto speciale, sul lago d’Orta: la “Curva dei persici”, appunto.

Un luogo immaginario, sospeso nel tempo, dove la vita scorre tra grandi e piccoli avvenimenti .Il lago di cui si racconta, quel Cusio che si distende da Gozzano a Omegna, battuto dal vento fresco delle Alpi, si offre come uno sfondo attivo, capace d’interagire con i personaggi, riflettendone gli stati d’animo. Questi amici e le loro avventure, frutto gli uni e le altre della fantasia di Travaglini, assistono al cambiamento di colore delle acque o al transito dei battelli, al nascere e al morire di una stagione, alle piogge invernali e al comparire della neve sui monti, alle giornate di vento che non mancano mai.
Amano, soffrono, si sostengono gli uni con gli altri. Rivivono, nelle storie, le osterie fumose e il set del film “La banca di Monate” che venne girato a Omegna, l’immaginario di vecchie trasmissioni televisive in bianco e nero come il Musichiere e Lascia o raddoppia?, pescatori di anguille e arcigni guardapesca, operai in pensione e vecchi professori che amano citare Gianni Rodari.
Sono una piccola folla, i personaggi che vivono tra le pagine de La Curva dei persici; una folla discreta, che sa divertirsi e far festa senza per questo essere chiassosa.


(Fonte: www.bibliotechevco.it)

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