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Corriere della Sera
20/06/2018 p.15

Google scoprirà quando moriremo?

La lettura dei cosiddetti big data potrà forse consentire di stabilire con una certa attendibilità la data della morte di una persona; una equipe di Google sta lavorando a questa ipotesi, perfezionando un algoritmo.

Si tratterebbe di elaborare milioni di dati e trarre da essi le indicazioni del caso; sorge naturalmente la problematica della anonimità dei dati personali da raccogliere che sono tutti definibili come "sensibili" e che meritano dunque un grande livello di conservazione della privacy.

Un'eventuale previsione non avrebbe una particolare valenza scientifica, ma potrebbe essere importante soprattutto dal punto di vista economico per stabilire e studiare altri aspetti, come, ad esempio, la durata e i costi di un ricovero ospedaliero di una persona malata prima del suo decesso.


(Sintesi redatta da: Gianni Desanti)

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Il Parkinson entra nell'era digitale

Il 4° Congresso dell’Accademia Italiana Limpe-Dismov (Accademia per lo studio della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento), svoltosi lo scorso maggio a Roma, ha aperto i lavori sul tema dell’importanza dei dispositivi che consentono di monitorare i malati Parkinson nella loro quotidianità.

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