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Autore

Data Notizia
17/07/2018

Fonte
www.quotidianosanita.it

Screening mammografico

Secondo la proposta di un articolo pubblicato su JAMA Oncology a firma di Nora Pashayan, lo screening mammografico andrebbe offerto non a tutte le donne indistintamente, ma solo a quelle a più alto rischio.

In base a studi uno screening mammografico mirato alle pazienti a più elevato rischio di cancro della mammella avrebbe dei benefici significativi in termini di riduzione di costi e nell’evitare un eccesso di diagnosi con conseguenti inutili cure.

Nel condurre lo studio su costo-efficacia, gli autori hanno utilizzato un modello di tabella di vita di una ipotetica coorte inglese di 364.500 donne cinquantenni, seguite fino agli 85 anni.

Rispetto allo screening basato sull’età, quello basato sulla stratificazione del rischio eviterebbe il 9,6% di morti per cancro della mammella in meno.

La soglia di rischio a partire dalla quale proporre lo screening andrebbe attentamente ponderata per trovare il giusto compromesso tra ridurre i costi, massimizzare i benefici e ridurne al minimo i danni.


(Tratto dall’articolo www.quotidianosanita.it)

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