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www.corriere.it
20/05/2018

Il Parkinson entra nell'era digitale

Il 4° Congresso dell’Accademia Italiana Limpe-Dismov (Accademia per lo studio della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento), svoltosi lo scorso maggio a Roma, ha aperto i lavori sul tema dell’importanza dei dispositivi che consentono di monitorare i malati Parkinson nella loro quotidianità.

Anche se l’esperienza dei medici rimane il cardine per la diagnosi, la cura e la gestione di questa patologia, è vero che oggi la tecnologia permette di seguire sempre meglio i pazienti grazie a sensori indossabili e di conseguenza regolarne le cure.  

In due Università americane (Johns Hopkins e Rochester) e in una inglese (Aston) usando 6148 smartphone è stato possibile valutare in remoto la variabilità che la malattia classicamente presenta nell’arco della giornata.

L’orologio da Parkinson (il PD-Watch, acronimo di Parkinson’s disease-watch) permette di distinguere i disturbi del movimento da quelli normali. L’accelerometro da polso raccoglie dati da cui un sistema di motion capture, ricava un monitoraggio dei parametri spazio-temporali della marcia.

Attraverso lo stabilografo toracico digitale si ottengono rilevazioni corrette sull’instabilità posturale. Il modesto costo dello strumento ha indotto gli autori a proporlo come dispositivo indossabile per il controllo dei problemi di equilibrio, non solo nei parkinsoniani ma anche in tutti gli anziani fragili.


(Fonte: www.corriere.it)

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