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Autore

Data Notizia
03/09/2018

Fonte
www.lavoce.info

Lavoratori in nero e stranieri garantiscono l'assistenza agli anziani nel nostro Paese

In Italia ci sono oltre 2 milioni di lavoratori domestici e molti di loro sono stranieri. Oltre il 50% di loro non è in regola e sarebbero necessarie, oltre a una sanatoria, misure complessive per garantire benefici a lungo termine.

L’Italia, con Germania e Giappone, è uno dei paesi più anziani al mondo e il numero delle persone con più di 75 anni è destinato a salire da 7 a 12 milioni entro l'anno 2050.

La necessità da parte dello stato di ridurre le spese del welfare ha fatto sì che l'assistenza agli anziani fosse delegata maggiormente alle famiglie che si sono avvalse sempre di più dell'aiuto di colf e badanti.

Tra gli anni novanta e duemila la presenza in Italia di donne dell'Est disponibili a questa mansione, anche in convivenza con l'assistito, ha registrato un vero e proprio boom.

Una ricerca di Domina (Associazione nazionale famiglia datori di lavoro domestico) ha rilevato che per i lavoratori domestici si spendono 7 miliardi ogni anno, facendone risparmiare 15 allo stato che, in altro caso, dovrebbe farsi carico di circa 800 mila anziani non autosufficienti.

Molti di loro sono lavoratori in nero anche se non tutti sono irregolari dal punto di vista del permesso di soggiorno, per cui potrebbero essere assunti con adeguati contratti con benefici per tutti i soggetti interessati (lavoratori, famiglie, Stato) almeno nell'immediato.


(Tratto dall’articolo www.lavoce.info)

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