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Regia

Docter Pete, Peterson Bob

Titolo

UP
Con: Edward Asner, Christopher Plummer, Jordan Nagai, Bob Peterson, Delroy Lindo Jerome Ranft, John Ratzenberger, David Kaye, Elie Docter, Jeremy Leary, Mickie McGowan, Danny Mann, Donald Fullilove, Jess Harnell, Josh Cooley
USA, 2009, min.104

UP

Le nostre recensioni

(di Carlo Piloni)

 

In questi giorni tanto si parla della recente indagine Ipsos I Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare meglio, per la ricchezza di informazioni e di spunti di riflessione che se ne possono trarre.

 

Secondo l’indagine, circa un anziano su quattro (in Italia) avrebbe il desiderio di prendere in mano la propria vita per ripensarla, riprogettarla. La cifra è ancora una volta indicativa di come l’avanzare dell’età non debba essere per forza sinonimo di “staticità”, ma al contrario di come la terza età possa rivelarsi una stagione della vita dinamica e ricca di occasioni quanto quelle che la precedono. E in fondo è (anche) questo quello di cui parla UP, il film d’animazione del 2009 che è riuscito a guadagnarsi una sfilza di premi, tra cui due Oscar (miglior film d'animazione e migliore colonna sonora).

 

Carl ed Ellie si conoscono fin da bambini, quando condividevano l’entusiasmo per l’esploratore Charles Muntz, del quale volevano emulare le imprese, sognando il loro personale viaggio alle Cascate Paradiso, Sud America. I primi dieci minuti di film (perfetti nella loro leggerezza) sono dedicati alla loro storia, mostrano come crescono insieme, si sposano e vivono un matrimonio semplice e felice, nonostante il grande dolore di non poter avere figli. Ellie viene a mancare quando ormai i due sono anziani, prima di essere riusciti a fare quel viaggio in Sud America che sognavano fin da bambini, sempre rimandato a causa delle piccole e grandi incombenze della vita.

 

Dopo la morte della moglie, Carl si chiude in sé stesso, perde quella luce che aveva sempre contraddistinto la sua vita fino a quel momento.

 

Qui inizia la nostra storia: Carl, divenuto un vecchietto scorbutico rimasto ancorato al suo passato, è in procinto di lasciare la sua casa per essere trasferito, suo malgrado, in una casa di riposo. Deciso ad evitare questo destino, salpa in direzione Sud America, trasformando la sua casa in un mezzo di trasporto aereo grazie a centinaia di palloncini gonfiati ad elio, che le permettono di librarsi in cielo. Con lui parte accidentalmente anche il piccolo Russell, un paffuto scout di otto anni deciso a guadagnarsi la medaglia di “assistenza agli anziani”.

 

Da qui in poi i due affronteranno una serie di avventure che permetteranno loro di creare un rapporto solido e affettuoso, mentre Carl riuscirà una volta per tutte a superare il lutto per la morte di Ellie e a ricominciare a vivere.

 

Up affronta in poco più di un’ora e mezza diversi temi: l’assistenza agli anziani, i rapporti intergenerazionali, la solitudine, la genitorialità, l’elaborazione del lutto e la memoria. Quest'ultima, in particolare, accompagna lo spettatore durante tutto il film. La memoria di Ellie si materializza nella casa volante su cui viaggiano i protagonisti. Per Carl è come fosse un essere vivente, un interlocutore cui in più di un'occasione rivolge la parola.  È di sicuro la cosa cui più tiene al mondo, e farebbe di tutto pur di portarla là dove volevano andare, alle Cascate Paradiso, nelle esatte condizioni in cui la moglie gliela aveva lasciata.

 

Per una serie di sfortunati eventi, Carl sarà costretto a procedere a piedi trascinandosi dietro la casa volante, incapace di risalirvi. Per tutto il film lo vedremo compiere le sue scelte dando la precedenza alla salvaguardia della casa, di Ellie, invece che a coloro che gli sono vicini, arrivando a separarsi da Russell per questo. Ma nell’esatto momento in cui Carl raggiunge il suo obiettivo, portando finalmente la casa sopra le Cascate Paradiso e riuscendo a risalirvi, ecco che si accorge dell’errore. Si accorge dell’impossibilità di tornare indietro nel tempo, e capisce che l’unico modo per dar valore al ricordo di Ellie, è farlo vivere dentro di sé. Così, deciso a ritrovare e aiutare il giovane Russell, svuota la casa (altrimenti troppo pesante per volare) di tutti i suoi mobili, quelli che lo hanno accompagnato una vita intera, e spicca nuovamente il volo.

 

Spesso capita di ritenere i film d’animazione opere per bambini. Mai come in questo caso ci si può sbagliare: certo, UP può essere tranquillamente fruito dai più piccoli, ma sembra essere pensato anche (se non soprattutto) per un pubblico adulto, e il risultato è davvero sorprendente. Non a caso fu scelto per aprire il 62° Festival di Cannes. Se ancora non lo avete fatto, guardate questo film, non ve ne pentirete.


(Fonte: )

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