|

|

|

|

|


Autore

Data Notizia
24/10/2018

Fonte
www.huffingtonpost.it

Il cervello delle donne è più attivo di quello degli uomini

Il cervello femminile sembrerebbe essere più attivo di quello dei maschi, grazie ad un maggior afflusso sanguigno.

Lo studio è stato condotto in California da un team della Amen Clinics di Newpor, utilizzando la Tomografia ad emissione di fotone singolo, che permette di misurare il flusso sanguigno all'interno del cervello.

I dati raccolti indicano che il cervello femminile è particolarmente attivo nella corteccia prefrontale e nel sistema limbico: questo è forse il motivo per cui le donne tendono a mostrare maggior empatia, intuizione e autocontrollo, ma anche una maggior inclinazione ad ansia, depressione, insonnia e disturbi alimentari.

Al contrario, l'attività cerebrale maschile è risultata più elevata nelle aree legate alla visione e alla coordinazione.

Queste differenze risultano molto utili per capire le maggiori probabilità di soffrire più o meno di certi disturbi, in particolare per quantificare il rischio di andare incontro a disturbi cerebrali come l'Alzheimer.


(Tratto dall’articolo www.huffingtonpost.it)

Tutto il materiale e le informazioni presenti in questo Sito Web sono protetti dal diritto di copyright, ossia dal diritto di proprietà e tutti i contenuti del sito appartengono esclusivamente a Fondazione Leonardo. Tali contenuti possono includere immagini, fotografie, illustrazioni, testi, inserti video e audio, disegni, logotipi e marchi di fabbrica. Tutti i diritti sono riservati.

Combattere la solitudine

Esistono centinaia di decaloghi per indurre a combattere la solitudine; alcuni ridicoli, altri banali, altri ancora inutili. Non esistono risposte risolutive ad una condizione che si è costruita nel tempo e che ha quindi esercitato una funzione distruttiva sull’autonomia della persona, sulla sua volontà di ritornare indietro ad una condizione nella quale i legami erano ancora in grado di lenire il dolore della solitudine.

L'insonnia si cura non solo con i farmaci ma anche con adeguate terapie

I dati dicono che l’insonnia colpisce tra il 30 e il 45% della popolazione mondiale e più a rischio sono gli anziani.

Ultimi inserimenti in Notizia

 

A Lisbona, nel laboratorio di arte urbana Lata 65, noti artisti di strada hanno fornito insegnamenti di base agli anziani sulla street art; coinvolgendo otto donne e tre uomini, di età compresa tra 59 e 90 anni.

 

Scritto da Faraglia Sonia il 11/06/2019

Parola chiave: Animazione, Arte, creatività, Contesto urbano

 

Dal rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (Bes), diffuso dall’Istat il 29 maggio scorso, emerge che a dicembre 2018 la speranza di vita alla nascita è di 82,7 anni a livello nazionale.

 

Scritto da Lacchi Nives il 14/06/2019

Parola chiave: Analisi demografica, Longevità

 

L'Università di Padova, in collaborazione con l'americana Harvard Medical School, sta studiando la sperimentazione di un indumento tecnologico che possa prevenire le cadute in soggetti anziani. Si tratterebbe di un guscio morbido, un capo di abbigliamento per correggere, sostenere ed evitare la perdita di equilibrio prevenendo il rischio di fratture e disabilità tipiche dell'età.

 

Scritto da Desanti Gianni il 11/06/2019

Parola chiave: Ausili, Tecnologia

Visualizza altri Notizie In archivio sono presenti 5974 Notizie

Inviaci le tue notizie

Puoi segnalarci: progetti, convegni, seminari, tutto ciò che può interessare chi si interessa della vita in età anziana.

Iscriviti alla newsletter

Resta sempre aggiornato e ricevi le più importanti notizie della settimana.