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www.corriere.it
02/12/2018

Smemorati da giovani, demenza da anziani? Vero o falso?

Rovistare per ore nelle tasche o in borsa alla ricerca degli occhiali, non ricordare di aver chiuso la macchina o dove è parcheggiata, mettere a soqquadro la casa per trovare il telefono. Molti “smemorati” temono che ci sia una correlazione tra dimenticare da giovani e sviluppare patologie come demenza o decadimento cognitivo nella terza età. È una preoccupazione fondata?

Per capirlo, la valutazione finale spetta a un neurologo che può effettuare test di misura della memoria nelle sue varie componenti. Ci si deve allarmare quando la memoria di lavoro (quella a breve termine) inizia a dare problemi pratici nella vita; non è invece preoccupante se la dimenticanza è solo frutto di disattenzione.

Può rassicurare tutti, e non solo gli smemorati, sapere che la prevenzione del declino cognitivo è efficace. Come? Mantenere la mente attiva (con esercizi di logica, o corsi, o attività di gioco); controllare la pressione arteriosa; controllare i valori del colesterolo e della glicemia a digiuno; non fumare; seguire una dieta sana; evitare il sovrappeso; fare attività fisica aerobica ogni giorno; dormire bene (almeno 8 ore a notte).


(Fonte: www.corriere.it)

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Turin Silvia, www.corriere.it, 02/12/2018

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Carrino Antonella, www.centrostudi.50epiu.it, 22/11/2018

Parola chiave: Europa, Pensionamento, problemi del, Povertà, Sistema pensionistico

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