|

|

|

|

|


Autore

Data Notizia
27/02/2019

La grazia di Mattarella

Il contributo di Marco Trabucchi

 

La notizia è stata accolta con grande sollievo da parte di molti: il Presidente della Repubblica Mattarella ha concesso la grazia a due persone di 87 e 89 anni, accusate di due diversi omicidi compiuti contro le loro mogli, affette da una forma molto avanzata di malattia di Alzheimer.

 

Diversi sono i piani sui quali impostare un commento a questo atto. Non è facile schematizzarli, anche perché l’intera vicenda non può essere letta in modo del tutto neutrale:

 

- È stato un atto di pietà, rivolto a persone che hanno sofferto prima per le fatiche di un’assistenza pluriennale, poi per il senso di colpa conseguente al loro atto, infine per la reclusione. La pietà talvolta può superare anche le regole della giustizia… e la suprema Magistratura dello Stato ha seguito questa linea.

 

- La detenzione, secondo la nostra Costituzione, dovrebbe costituire anche un momento di riabilitazione. Quale riabilitazione può mai esercitarsi in persone prossime ai 90 anni? Da che cosa devono essere riabilitate? Dal troppo amore? Manca un punto di riferimento perché il supposto percorso riabilitativo possa avere un senso.

 

- La grazia in qualche modo risarcisce i due anziani uomini per la nostra mancata vicinanza nel momento della loro solitudine, provocata dall’allontanamento dei famigliari, degli amici, dei vicini. Qualcuno ha sostenuto che si è trattato di un modo facile per ridurre il nostro disagio… anche se fosse così, oggettivamente dobbiamo pagare un conto verso concittadini che abbiamo abbandonato alle loro crisi e alla loro disperazione. “Nolite iudicare”: questa frase evangelica impedisce di assumere atteggiamenti da giudici. Nonostante tutto il nostro sapere biologico e clinico, cosa conosciamo davvero della sofferenza di un anziano che non vede vie di uscita dalla sua situazione disperata? Forse cercava anche la fine della sofferenza dell’altro, non solo della propria.

 

- La grazia ha ridato vita al ricordo di due persone malate di una malattia che fa perdere la memoria e che rischiavano di essere dimenticate. Ricordando le due signore affette da demenza ricordiamo le molte migliaia di nostri concittadini colpiti dalla malattia e che spesso entrano in un cono d’ombra di silenzio da parte della collettività. In questa prospettiva, l’omicidio non è stato un atto eutanasico, ma un atto di vita.


(Tratto dall’articolo )

Tutto il materiale e le informazioni presenti in questo Sito Web sono protetti dal diritto di copyright, ossia dal diritto di proprietà e tutti i contenuti del sito appartengono esclusivamente a Fondazione Leonardo. Tali contenuti possono includere immagini, fotografie, illustrazioni, testi, inserti video e audio, disegni, logotipi e marchi di fabbrica. Tutti i diritti sono riservati.

La qualità della comunicazione. Alla scoperta dell'anziano in difficoltà

La comunicazione è connaturata all'essere umano. Non si può non comunicare, recita il primo famosissimo assioma di Watzlawick. Siamo composti di comunicazione.

L'ultimo regalo di Paulina Hoffmann

Berlino, 2016. Quel grande appartamento nel quartiere di Prenzlauer Berg è uno spazio inesplorato, ancora tutto da scoprire.

Ultimi inserimenti in Notizia

 

Secondo una ricerca, durata 10 anni e condotta in Inghilterra e Stati Uniti, essere ricchi aumenterebbe di nove anni la durata della vita, libera da disabilità e dal dolore. 

 

Scritto da Coppi Mariarosa il 22/01/2020

Parola chiave: Povertà, Qualità della vita

 

Yoppies è una delle principali piattaforme digitali europee per l’assistenza all’infanzia e agli anziani. Ha sede a Parigi ed è presente in 18 Paesi europei tra cui l’Italia.

 

Scritto da Mathieu Enza il 17/01/2020

Parola chiave: Bisogni degli anziani, Rete informatica

 

Dall'analisi effettuata dall'Ufficio Studi Asaps (Associazione amici sostenitori polizia stradale) sulla base dei dati Aci-Istat, emerge che, nel 2018, su un totale di 3.325 vittime, sono state 609 le morti di pedoni sulle strade italiane: una ogni 14 ore, il 2% in più rispetto al 2017 e il 7,4% in più rispetto al 2016.

 

Scritto da Desanti Gianni il 18/01/2020

Parola chiave: Incidenti (domestici, urbani e automobilistici), Prevenzione

Visualizza altri Notizie In archivio sono presenti 6154 Notizie

Inviaci le tue notizie

Puoi segnalarci: progetti, convegni, seminari, tutto ciò che può interessare chi si interessa della vita in età anziana.

Iscriviti alla newsletter

Resta sempre aggiornato e ricevi le più importanti notizie della settimana.