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Autore

Data Notizia
28/04/2019

Fonte
www.agi.it

Religione e salute: i credenti vivono più a lungo

Secondo un recente studio americano, i credenti rispetto agli atei vivrebbero quattro anni più a lungo.

Il vantaggio si traduce in: un minor rischio di mortalità, una durata di vita superiore, una minor manifestazione di sintomi depressivi e una ridotta presenza di comportamenti su base ansiogena-compulsiva (bere-fumare).

I motivi di questi benefici sono molteplici: in primo luogo perché la religione, in quanto pratica comunitaria, risponde al bisogno di socialità; in secondo luogo perché la religione è associata a un comportamento tipico delle persone longeve, cioè prendersi cura degli altri.


(Sintesi redatta da: Sonia Faraglia)

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