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Autore

Data Notizia
15/07/2019

Fonte
www.popsci.it

Per una adeguata attività motoria è consigliato l'uso del contapassi

I ricercatori della St George’s University di Londra, guidati da Tess Harris, hanno esaminato i dati relativi a 1.297 partecipanti a studi clinici sulla attività motoria registrata dal contapassi. Metà dei partecipanti è stata invitata ad usare il contapassi per 12 settimane mentre all’altra metà è stato chiesto utilizzarlo.

Alla fine dello studio, gli utilizzatori di contapassi avevano anche il 44% in meno delle probabilità di riportare una frattura e il 66% in meno di avere un grave evento cardiovascolare come un attacco cardiaco o un ictus.

A conclusione, il ricercatore Tess Harris ha commentato che i contapassi possono essere utili per fornire un’idea chiara di quanta attività viene svolta anche se non esiste un numero di passi che sia appropriato per tutti. L'utilità del misurare i passi risiede poi nella possibilità di porsi obiettivi realistici di miglioramento, graduali e verificabili, senza lasciar nulla al caso.

Bisogna però dire che anche se le persone che hanno usato i contapassi sono apparse meno inclini a diabete o depressione entro la fine dello studio, la differenza tra questo gruppo e i partecipanti che non hanno tenuto traccia dei loro passi era troppo esigua per escludere la possibilità che fosse dovuta al caso.


(Tratto dall’articolo www.popsci.it)

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