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www.quotidiano.net
19/11/2019

Invecchiamento scritto nel Dna. Telethon: farmaci antisenso rallentano la progeria

Si accendono speranze per chi soffre di una malattia rara che provoca invecchiamento precoce, la progeria.

Grazie a una nuova classe di farmaci, le cosiddette molecole antisenso, gli specialisti sono riusciti per la prima volta a rallentare la catena di eventi responsabile della senilità galoppante in questa rara sindrome dei bambini-vecchi.

Il risultato dello studio è stato annunciato dai ricercatori dell’Istituto Firc di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano, dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, e del Karolinska Institutet di Stoccolma. La ricerca ha il supporto di Telethon e dell’European Council of Research (ECR), ed è stata realizzato in laboratorio, su cellule umane derivate dalla pelle e coltivate in vitro.

I telomeri (piccole porzioni di Dna che si trovano alla fine di ogni cromosoma) prevengono l’erosione del resto del materiale genetico ma essi si accorciano progressivamente con la replicazione del Dna della cellula deteriorandosi con l'età. La cellula reagisce in caso di danno incombente a carico dei telomeri attivando una sorta di allarme, ed è in questa fase che le molecole testate (molecole antisenso) hanno dimostrato di interferire su questa catena di eventi.

La progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford causa nel soggetto colpito manifestazioni tipiche dell’anziano: fragilità muscolare scheletrica, malattie coronariche, calvizie, riducendo purtroppo l’aspettativa di vita.

Fabrizio d'Adda di Fagagna, ricercatore Ifom, ha dichiarato che questa indagine non solo è un passo avanti nella comprensione della progenia ma offre anche la possibilità di testare le molecole antisenso nel trattamento di altre condizioni legate all'invecchiamento e associate al danno ai telomeri come i tumori.


(Fonte: www.quotidiano.net)

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