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Un decalogo per vivere in casa, serenamente

Il contributo di Marco Trabucchi

 

La vita di ogni persona sta subendo in questi giorni modificazioni drammatiche, rese ancor più importanti dalla mancanza di qualsiasi esperienza precedente alla quale ispirarsi.

 

In questa atmosfera di incertezza, che colpisce in particolare l’anziano, è utile seguire alcune indicazioni pratiche, derivate dall’esperienza di medici attenti alla salute di chi non è più giovane.

Di seguito ne riportiamo alcune, nella speranza che possano servire a stare meglio sia sul piano psicologico che su quello della salute del corpo.

 

- Non viviamo alla giornata nella continua attesa di notizie, ma coltiviamo ricordi, anche se nostalgici, riguardo a tutto quello che abbiamo vissuto, e proiettiamoci nel futuro, senza rinunciare alla progettualità e ai sogni su cosa faremo nei mesi dopo il coronavirus.

 

- Alzarsi la mattina secondo le proprie abitudini, evitando di restare in pigiama, ma indossando vestiti adeguati e sistemando il nostro aspetto come se si dovesse uscire.

 

- Riprogrammare la giornata e la settimana, rispettando gli orari che abbiamo stabilito. Ogni giorno deve essere dedicato a un’attività aggiuntiva rispetto all’inevitabile routine, come mettere a posto documenti arretrati, rileggere vecchie lettere, cucinare un piatto non consueto, ascoltare l’opera preferita. Bisogna alternare attività sedentarie con attività motorie praticabili in casa (cyclette, flessioni, mobilizzazione articolare, salire e scendere a piedi le scale, ecc.).

 

- Se si ha la fortuna di avere un terrazzino o un balcone, esporsi alla luce solare, che è sempre un potente antidoto contro la depressione, l’osteoporosi, l’insonnia. La primavera sta arrivando…

 

- Bere almeno un litro e mezzo d’acqua (o altri liquidi non zuccherati) al giorno, anche se non si prova il senso della sete. Inoltre, una dieta equilibrata, con abbondante frutta e verdura, servirà a evitare la stitichezza che si può accompagnare alla forzata riduzione del movimento.

 

- Preoccupatevi di contattare un parente, una persona amica (o un’associazione di volontariato) se non avete la possibilità di fare gli acquisti di alimentari in un negozio vicino a casa vostra.

 

- Mantenere o aumentare le relazioni amicali a distanza, utilizzando il telefono, le mail e i social (fatevi assistere da nipoti per via telefonica se avete bisogno di consigli tecnologici), il balcone (per chi può). Con tanto tempo a disposizione cerchiamo di contattare un amico o un parente che non sentiamo da parecchio tempo.

 

- Se avete un animale domestico prestategli maggiore attenzione e maggiori cure.

 

- Seguire con attenzione le prescrizioni per l’assunzione dei farmaci. Se avete delle incertezze consultate per telefono il vostro medico curante, ma non fidatevi dei consigli (personali o televisivi) di falsi esperti. Non vi è nessun motivo per cambiare le terapie che seguivate prima della crisi. Non fate ricorso a medicine per dormire senza la prescrizione del vostro medico: potrebbero essere dannose per la capacità di vivere serenamente.

 

- Trasformiamo l’attuale triste esperienza di riduzione dei contatti che stiamo vivendo a causa del virus in una spinta ad essere domani più aperti, disponibili, attenti alle esigenze degli altri. Dopo aver sperimentato la solitudine saremo più capaci di difendere i nostri affetti e le nostre relazioni, con vantaggi personali e per le persone che ci circondan


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