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Autore

Data Notizia
27/08/2020

Un momento di grande attenzione

Il contributo di Marco Trabucchi

 

Siamo ad un passaggio molto difficile della nostra vita collettiva. Se l’epidemia continua a essere controllata, anche se in presenza di numerosi focolai, possiamo guardare con serenità al futuro; se, invece, i focolai dovessero aumentare e collegarsi tra loro, sarebbe un disastro.

 

Schematicamente mi permetto di ripetere alcuni consigli importanti per questo tempo difficile; sono già conosciuti da tutti, ma su argomenti così delicati è necessario accettare con pazienza anche i suggerimenti più noiosi:

 

1. Ci sono problemi, ma questi non devono dominare il nostro orizzonte. Se rispettiamo le regole non siamo a rischio e quindi possiamo vivere tranquillamente, seguendo le nostre normali attività quotidiane

2. Mascherina, distanziamento e lavaggio ripetuto delle mani. Inoltre, non frequentare luoghi affollati. Qualche sacrificio può essere utile; non abbiamo l’esigenza incontrollabile dei giovani di trovarci tutti assieme. Se abbiamo qualche settimana di pazienza, tutto sarà poi più chiaro e vi sarà minor bisogno di gesti di prudenza

3. Al momento opportuno, quando sarà richiesto dalle autorità sanitarie, fare la vaccinazione antiinfluenzale. È indispensabile; nessuno deve ritenersi esentato. Sarebbe un enorme confusione se tra qualche mese si dovessero confondere i sintomi dell’influenza con quelli del coronavirus; ne pagheremmo gravi conseguenze sul piano personale e collettivo

4. Se avessi il sospetto di aver incontrato una persona infetta, chiedere al medico di famiglia di fare un tampone. Un piccolo sacrifico mi metterebbe in una situazione di tranquillità personale; anche i nostri conviventi sarebbero meno preoccupati (magari non avevano il coraggio di esprimere il proprio disagio)

5. Attendere con serenità il vaccino anti covid-19. Non sappiamo quando arriverà, ma non dobbiamo lasciarci convincere dai numerosi venditori di fumo, che vogliono costruire il loro potere su promesse che non saranno mantenute. Con fatalismo dobbiamo attendere il tempo opportuno, che a mio giudizio non arriverà prima della primavera avanzata; allora costituirà davvero una barriera a favore della nostra salute

6. Invece dobbiamo guardare con soddisfazione alle proposte di nuovi farmaci; rispetto all’inizio della pandemia (8 mesi fa), sono stati compiuti grandi progressi sia attorno a farmaci ad azione antivirale, sia a quelli che agiscono sulle reazioni dell’organismo al virus, provocando gravi danni. Oggi le molecole utili sono diverse e sappiamo come e quando usarle al meglio

7. Dobbiamo guardare con tranquillità anche alla preparazione di medici, infermieri e degli altri operatori sanitari. La grande fatica dei mesi scorsi ha lasciato tracce profonde in senso negativo, ma soprattutto ha costruito un bagaglio di esperienze che sarà utilissimo se si dovesse ancora affrontare una crisi pesante. Molti degli errori di allora certamente non saranno più ripetuti; inoltre, il sentirsi più sicuri è una garanzia perché chi si dovesse prendere cura di noi sarà più sereno e determinato

8. Il domani sarà più tranquillo se ci fidiamo gli uni degli altri, se continuiamo a seguire le nostre abitudini, in particolare quelle alimentari, se continuiamo una buona attività fisica, se non incentriamo la nostra vita sulla paura della pandemia

9. La fine dell’estate non è tempo per la tristezza e per pensieri preoccupati. Godiamo anche dell’autunno che si avvicina con la sua bellezza, il suo clima mite e la possibilità di continuare a vivere serenamente nelle nostre case.


(Tratto dall’articolo )

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